Tutto cio che riguarda la meravigliosa arte della Computer Science
sabato 10 settembre 2011
Farsi un gioco in casa....(quando i pixel erano bianchi parte 3)
Era ovvio che con l' uso di home computer si potevano risparmiare soldini giocando comodamente a casa! Ma la cosa più importante era che a casa non c'erano i gufi. Finalmente cominciarono ad uscire le prime conversioni da arcade e coin-op e devo dire che alcune erano veramente fantastiche, basti pensare che qualche anno dopo (1984/87) fui un felice possessore del mitico commodore 64 (forse una delle macchine più belle costruite finora dall' uomo). Il commodore 64 era programmabile, semplice da usare inoltre aveva un chip sonoro veramente eccezionale e i famosi Sprites erano di casa...Uno dei primi arcade all' altezza della fama da sala giochi fu Arkanoid, una conversione praticamente perfetta del gioco da sala...Inoltre il commodore era programmabile in basic ma la cosa veramente fantastica era quando lo programmavo in assembly. Tramite delle cartucce aggiuntive si poteva "entrare" nella memoria del pc per poterne leggere il contenuto (rigorosamente in esadecimale). Iniziò cosi un periodo di notti insonni dove mi dedicai alla programmazione del pc imparando molte cose su basic, celle di memoria e dati in generale. Non era difficile hackerare i giochi e quindi estrarre i loro dati per riutilizzarli in altri giochi, ad esempio le colonne sonore dei giochi si potevano ascoltare senza giocare..Successivamente sarei entrato nel codice di tutti i games che c'erano in circolazione, accompagnato sempre da un cartellone gigante che tenevo appeso al muro della mia stanza, l' allenamento consisteva nell' imparare a memoria (scusate il gioco di parole..) la mappa di memoria del c64...nel frattempo stava per arrivare in commercio il mitico c128 che non era semplicemnte il doppio del c64 ma addirittura tre computer diversi messi insieme. Un'altra storia....anche questa molto bella....
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento